L’ONT ha tra le sue attività principali lo studio delle deformazioni del suolo che viene eseguito utilizzando diverse tecniche geodetiche. La prima differenziazione definisce Tecniche Classiche quelle applicate da e sulla superficie terrestre come Livellazione di Precisione (altimetria), Distanziometria (Plano-altimetria), ed altre; Tecniche Satellitari quelle che utilizzano l’uso di satelliti in orbita come sistemi GNSS (Global Navigation Satellite System) e SAR (Synthetic Aperture Radar).

Nell’ONT è presente personale qualificato per la progettazione di reti geodetiche GNSS, di livellazione di precisione e acquisizione dati SAR con relativa elaborazione e interpretazione degli stessi.

L’introduzione dei sistemi GNSS si è avuta alla fine degli anni ’80 e ha portato alla realizzazione di reti permanenti a scala globale, nazionale e regionale, in acquisizione continua H24 tutti i giorni dell’anno. In Italia, l’INGV ha realizzato la rete RING (Rete Integrata Nazionale GPS), gestita dall’INGV. Oltre ad essa sono nate reti regionali e locali per assicurare una copertura più ampia e distribuita sul territorio.

Per uno studio più capillare, le reti con registrazione in continuo sono state affiancate da reti discrete (non in continuo) per rinfittire aree di maggior interesse scientifico come quelle ad alto potenziale sismogenetico (Appennino) e le aree vulcaniche attive (Colli Albani, Vesuvio, Campi Flegrei, Ischia, Etna ed Eolie).

Molte stazioni permanenti GNSS, gestite da diverse istituzioni scientifiche e commerciali, sono rese disponibili anche se parte di loro non sono specificamente dedicate al monitoraggio geofisico (catastale, topografico, ecc.).

 

Analizziamo le diverse tecniche geodetiche utilizzate per lo studio delle deformazioni del suolo:

GNSS

Livello di precisione

Mareometria 

Fotogrammetria con ausilio di APR